
Propizza, fondata nel 2003 da due famiglie di imprenditori abruzzesi, ha iniziato l’attività di produzione di basi per pizze e focacce pre-cotte e surgelate di alta qualità dopo un’esperienza decennale nel mondo delle pizzerie al taglio.
La profonda conoscenza dei prodotti da forno e delle materie prime è stata la chiave vincente per la crescita costante e verticale dell’azienda negli anni.
Continua il mio reportage insieme a Bullfrog Barbershop attraverso gli Stati Uniti per catturare la vera essenza dell’America.
Dopo aver raccontato il Midwest nel 2024, ora il mio viaggio risale alle origini delle prime colonie europee nel Nuovo Mondo: Massachusetts, New Hampshire, Maine, Vermont, Connecticut, Rhode Island. Fra villaggi di pescatori, università prestigiose, cabin nel bosco e fari sulla scogliera.
Jumanji, Beetlejuice, Shutter Island, Jaws, Stepmom… sono alcune delle pellicole che hanno raccontato l’anima di provincia di questa parte d’America. Quella fatta di piccole comunità, cresciute intorno ai famosi campanili bianchi. Le prime colonie europee, piantate nel cuore di un nuovo continente. Qui, al posto delle grandi catene, resistono ancora i coffee shop di quartiere, dove una merenda può trasformarsi in una riunione di famiglia. Melodrammi esclusi…
Ho camminato per ore tra case coloniali, parchi silenziosi e caffè che sembrano usciti da un film indipendente. Qui tutto sembra più curato, più composto, ma non freddo. È come se ogni cosa avesse trovato il proprio posto. Ma non è così semplice, e non è sempre stato così. Proprio mentre guardo quei ragazzi andare da una lezione all’altra, penso che mi piacerebbe consigliargli una cosa semplice, come un fratello maggiore: non c’è bisogno di definirsi subito, anzi. Il mio psico diceva: “Non siamo una sola cosa. Ci sono tanti piccoli mondi dentro ognuno di noi”.
Forse è anche per questo che mi è venuta voglia di passare dal campus e comprarmi una felpa e un berretto di Yale. Un gesto un po’ adolescenziale, ma anche un modo leggero per prendermi meno sul serio e tornare come uno studente americano in vacanza a Parigi.
Ho scoperto a quarant’anni che il lobster è propriamente l’astice, non l’aragosta, con cui viene spesso confuso. In ogni caso, sono nella sua patria: il Maine. Terra di foreste affacciate sull’oceano, fari solitari e villaggi di pescatori. Ho letto da qualche parte che, nel secolo scorso, ce n’era talmente tanto da essere servito come pasto persino nelle carceri.
Ho trovato un alloggio affacciato direttamente sull’acqua. Qualcuno direbbe che il tempo non è dei migliori. Ma vuoi mettere la sensazione della pioggia che picchietta sulla cerata? Se c’è un suono che mi concilia il sonno, è proprio questo. E stanotte, non servirà nemmeno chiedere ad Alexa di riprodurlo.
Avete presente la famosa frase: “less is more”? Più passano il tempo e gli anni, più mi accorgo che l’accumulo e lo spazio non fanno davvero per me. Parlo di case, auto, vestiti… Alla fine per essere felice mi bastano il mio quaderno, una tazza di tè, un vinile… e la mia macchina fotografica.
Sono cresciuto negli anni ’90 come un bambino privilegiato, con la mia camera e il mio bagno personali. Messe insieme, quelle due stanze avevano probabilmente le stesse dimensioni del mio attuale appartamento a Parigi. Certo, il contesto in cui vivi ti plasma. Ma anche se vivessi negli Stati Uniti, non credo vorrei più spazio nella mia quotidianità. L’unica cosa che mi potrebbe davvero mancare è un cane, come diceva il protagonista di American Beauty, con cui condividere la mia piccola, stupida vita…
Arriva sempre un momento, durante i viaggi on the road, in cui sento il bisogno di rallentare. Fare una sosta. Recuperare le forze, più mentali che fisiche. E quello che mi è successo a Mystic ha qualcosa di profetico. Qual è la probabilità che l’host del mio alloggio condivida due delle mie passioni: il basket e il surf? Che sia un artista, con un mondo incredibile da comunicare? Ma soprattutto… che abbia lavorato come barber a New York City per sei anni?
Ho deciso di prendermi la giornata off e ho chiesto a Josh di mostrarmi alcuni dei suoi lavori, che custodisce gelosamente nel basement. Sono proprio incontri come questo che mi fanno apprezzare ancora di più la vita e il suo destino.
Leggendo una sua biografia-intervista, scopro che Spielberg aveva solo 27 anni quando girò Lo Squalo, proprio qui, in uno di questi villaggi di Cape Cod, a due ore da Boston. È la mia ultima tappa in New England, prima del rientro nella “capitale”, dove piove e fa freddo.
Continuo a immortalare istanti e dettagli. In fondo è questo che mi ha sempre spinto: trovare un linguaggio per dire chi sono, attraverso le immagini.
“Max, descrivi #Marrakech in 20 secondi.”
Colori, suoni, luci e profumi che mi hanno affascinato cinque anni fa e che sono tornati, se possibile, ancora più forti. Questa città ha un’identità inconfondibile e la prossima volta voglio decisamente esplorare altre parti del #Marocco.
Una delle gemme imperdibili della città è Medersa Ben Youssef: scuola coranica dedicata all’educazione religiosa e scientifica per quattro secoli, nel cuore della #medina.
Un’antica dimora storica disegnata dal Borromini con un affaccio privilegiato su Piazza Navona: gli ospiti di questo hotel 4**** lusso possono letteralmente ‘abitare la storia’ circondati da affreschi seicenteschi e affacciandosi sulla fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, al suono delle campane della torre della confinante chiesa di Sant’Agnese in Agone.
Quante volte capita nella vita di ritrovarsi faccia a faccia con una #FordModelT originale del 1923?
È successo per caso, mentre guidavo su una statale infinita nel mezzo del Nebraska, e ho visto un garage semi-abbandonato, finché non è arrivato Marc, meccanico per passione che aggiusta vecchi “rottami” da una vita.
Con un prezzo che oscillava fra i 260$ e i 850$, fu la prima auto accessibile per la middle class americana, grazie alla produzione di massa voluta proprio da Henry Ford. La #ModelT divenne popolare anche grazie al duo comico Laurel & Hardy (Stanlio & Ollio) e negli anni Venti più della metà delle auto registrate al mondo era #Ford.
Ma non è l’unico tesoro su quattro ruote che ho trovato lì dentro…
La #Ford Fairlane Crown Victoria è una berlina a due porte e quattro posti prodotta nel 1955-56 come concorrente della contemporanea Chevrolet Bel Air.
7 stati e oltre 2000 miglia on the road, insieme ai prodotti di Bullfrog Barbershop, per raccontare la vera essenza dell’America: il Midwest.
Illinois, Iowa, Nebraska, South e North Dakota, Minnesota, Wisconsin. Un viaggio in solitaria attraverso le stagioni inseguendo il sogno americano.
Les Tuileries, le antiche fabbriche di tegole del Medioevo, sono oggi i vasti giardini pubblici antistanti il Louvre, risalenti al XVII° secolo e progettati dal noto paesaggista André le Nôtre.
Fu poi Caterina de Medici, vedova del re Enrico II a far costruire nel 1514 il Palais de Tuileries, residenza di molti monarchi fra cui Enrico IV, Luigi XIV e Bonaparte.
Il palazzo, che un tempo chiudeva la parte nord-ovest del Louvre, fu bruciato durante i moti insurrezionali de La Comune di Parigi del 1871.
Ciò che mi affascina dello spazio definito come “atelier” è proprio la sua connotazione intima: si ha la sensazione di entrare non solo nella dimensione fisica di un artista, ma anche nella sua mente e nel suo processo creativo. Ogni dettaglio rivela qualcosa della sua anima. Per questo metterci piede mi dà sempre la sensazione di un immenso privilegio.
L’atelier di Suzanne Valadon (prima artista donna a esporre alla Société Nationale des Beaux-Arts) si trova al secondo piano del Musée de Montmartre: un luogo sempre poco frequentato dai turisti, nonostante si trovi a pochi passi dalla famosissima e affollata Place Du Tertre, nel quale immergersi a pieno per respirare l’atmosfera di una #montmartre di inizio Novecento.
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Nel cortile del museo si trova il Café Renoir: proprio in questo giardino, infatti, il noto Impressionista dipinse alcuni dei suoi capolavori, come Bal Au Moulin de la Galette e La Balançoire, entrambi datati 1876 e siti al Musée d’Orsay.
Ci sono molti luoghi che potrei consigliare di vedere, altri che invece vanno visti almeno una volta nella vita.
#MontSaintMichel, terzo sito francese per numero di visitatori dopo la Tour Eiffel e Versailles, è un connubio potente di bellezza naturale e ingegno dell’uomo. Una scenografia che toglie il fiato e rapisce lo sguardo, intrisa di storia, mito e leggenda.
Basti pensare al solo fenomeno delle maree, le più grandi d’Europa, e le sabbie mobili che resero impossibile qualsiasi fuga da questa “Bastiglia del mare”.
“Ti aspetto nella biblioteca pubblica più antica di Parigi.”
Come ve lo spiego questo invito? I busti di marmo mi osservano in fila mentre io mi aggiro nella Bibliothèque Mazarine, col parquet del Seicento che scricchiola ad ogni passo: libri, archivi storici, lampade, scale di legno.
Un paradiso per i miei occhi, e la mia camera, desiderosi di scoprire luoghi inediti, o quasi.
Nota a margine: l’accesso alla Bibliotèque Mazarine è gratuito, dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 18:00.
Ogni mese si organizzano anche tour guidati gratuiti.
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“Un giardino è soprattutto seduzione. Una complessità di elementi che naturalmente portano ad incontrare il fascino. È questa la sensazione che voglio portare nei miei giardini. Ma soprattutto questa è l’esperienza che pretendo percepiscano le persone entrando nel loro giardino.
Sedotti ed affascinati. “
Kristian Buziol
Flores Cócteles è un locale unico non solo a Milano, ma in tutta Italia.
Oltre a essere un cocktail bar elegante e raffinato (collegato al ristorante argentino El Porteño Prohibido e incentrato sulla miscelazione classica e sulle rivisitazioni dei drink più noti) è infatti pure un centro di diffusione della cultura del bere miscelato.
Ci sono Paesi dove il polo, più che una sfida sportiva, è una filosofia. Uno di questi è, certamente, l’#Argentina.
Oggi passione e tradizione riecheggiano in Italia, a pochi chilometri da Milano dal 26 al 28 maggio, con la seconda edizione del #TrofeoElPorteño – Mimosa Polo Club, organizzato e promosso da Dorrego Company.
Hai mai sentito parlare di insularità? È un termine che indica la condizione della propria origine isolana, in quanto è avvertito da chi vive in un’isola. Di solito è associato a un sentimento di estraneità e svantaggio proprio per la condizione stessa di “isolamento”.
Questo sentimento io non l’ho minimamente avvertito nelle parole di Andrea, viticoltore pantesco da 7 generazioni, che mi ha regalato il suo tempo un pomeriggio di maggio, dopo un temporale, per mostrarmi la terra di cui si prende cura ogni giorno insieme al fratello: “Non faccio nulla di speciale, tranne coltivare quello che di speciale ci ha offerto la Natura.”
Un’esperienza unica, non serve nemmeno che ve lo dica, ma anche un privilegio: questo provo quando mi avvicino a persone che hanno trovato la loro dimensione, qualunque essa sia, e ne sono felici.
L’emblema di ogni viaggio è l’ontheroad. L’emblema dell’ontheroad sono gli Stati Uniti. L’emblema dell’ontheroad negli Stati Uniti è la #Route66.
Cos’è la Route66? Apparentemente solo una strada lunga 3.775 km che collega Chicago a Los Angeles attraversando 8 stati e 3 fusi orari. In realtà si traduce in orizzonti sconfinati, paesaggi in perenne evoluzione, saliscendi di asfalto che porta le tracce delle continue riparazioni e uno stemma gigante impresso sulla carreggiata. Mentre attraversi città ormai fantasma, ma mai stanche di raccontare il fascino unico della cultura pop americana.
Una delle meraviglie della natura, creata dalla sola forza del vento e dell’acqua, dalla cromia ipnotica dell’arenaria.
Per raggiungerlo bisogna lasciare la propria auto, acquistare la tassa turistica di 100$ e farsi accompagnare esclusivamente dalle guide navajo attraverso questa riserva desertica. Il tour nel complesso dura circa 2 ore. Si può prenotare in anticipo online oppure recarsi direttamente sul posto la mattina presto.
A #Roma si dice bucio de culo: quando visiti @galleriadoriapamphilj e trovi il corridoio più suggestivo solo per te.
Alle pareti sono affissi preziosissimi specchi fatti venire nel primo Settecento da Venezia. Poco dopo furono collocate qui le molte statue in gran parte archeologiche. Sul soffitto “Storie di Ercole”, dipinte dal bolognese Aureliano Milani secondo immaginifiche ipotesi che intrecciavano mito e araldica della famiglia Pamphilj.
Pensi che la primavera sia dietro l’angolo, e poi ti ritrovi a dare il benvenuto al mese di #marzo con una nevicata come non si vedeva da settimane. La scusa perfetta per rimandare il cambio di stagione, fare la valigia e raggiungere Le Massif a #Courmayeur.
Un luogo perfetto dove rifugiarsi nel calore della tradizione italiana, ma al tempo stesso essere a pochi passi sia dal centro che dalla funivia che ti porta alla base delle piste. E se non avessi nemmeno voglia di portare l’attrezzatura con te in quota, esiste il servizio ski butler che ti fa trovare tutto pronto a @lalogedumassif: lo chalet di legno e pietra con terrazza panoramica a 1700 metri. È proprio il caso di dirlo: #questoeilmassimo
Féde (poet. fé) s.f. [lat. fides] – Credenza piena e fiduciosa che procede da intima convinzione o si fonda sull’autorità altrui più che su prove positive.
“Gent.ssimo Massimo, abbiamo incontrato sui social le tue immagini scattate a Pantelleria: è l’isola dove andiamo da oltre un decennio e da qualche mese abbiamo un #dammuso tutto nostro. Il sogno di una vita. Ci piacerebbe avere appesi sulle pareti degli scatti che abbiano in sé l’anima di #Pantelleria. E nelle tue foto noi l’abbiamo ritrovata.”
Due mesi dopo aver ricevuto questa email ho preso un volo e ho raggiunto Kristian e Lorella per scoprire che anche loro sono due veneti rimasti stregati da questa isola.
Un’ oasi di benessere in centro Milano, per concedersi un break dallo stress di ogni giorno.
L’esperienza Grooming Lounge di Bullfrog, ultimo step compiuto dal brand,
si basa su una filosofia che intercetta nella maniera migliore i bisogni dell’uomo di oggi,
proponendo trattamenti esclusivi a base di prodotti di altissima qualità.
Il sogno argentino si traduceva negli anni ‘40 nella speranza di molti uomini e donne di raggiungere la città di Buenos Aires attraverso una lunga navigazione. Questa è l’Argentina, queste sono le persone che hanno contribuito a fare di Buenos Aires una grande metropoli di “Porteños”, “quelli del porto”, “quelli che vengono dalle barche” e che caratterizzano il carattere esplosivo, cordiale ed avvolgente della città. Questo stesso spirito si ritrova nei ristoranti El Porteño, format ideato nel 2010 dalla holding Dorrego Company nelle figure di Fabio Acampora, Sebastian e Alejandro Bernardez. Un brand che si è rivelato vincente e di successo, e che consacra il format come il punto di riferimento per la cucina argentina a Milano, Roma e Porto Cervo.
Si dice che #Istanbul sia un mosaico incomparabile di popoli di diverse credenze, religioni e razze, provenienti da ogni regione, stato e continente, di qualsiasi estrazione sociale, che si riversano in questa capitale cosmopolita che a tutti gli effetti ti fa sentire di essere al centro del mondo.
Un team di professionisti tra cui designers, architetti ed event managers per pianificare un giorno speciale.
Tre giorni di allestimento per documentare il backstage di un matrimonio importante, alle porte di Perugia.
Il suo segreto sono le pesche bianche che la famiglia Canella sorveglia per tutto l’anno in attesa del momento giusto per la raccolta.
Devono essere mature, dolci e succose, con una polpa morbida e compatta e un profumo inebriante.
La ricetta del cocktail prevede l’uso di tre parti di spumante Brut, una parte di succo e polpa di pesche bianche e alcune gocce di succo di lampone. E’ questo il segreto di quella tonalità rosa, così elegante e iconica.
Ausonia Hungaria sorge in un contesto unico al mondo: terra e mare s’intrecciano e si confondono in un gioco mutevole di riflessi sull’acqua, di luci e di atmosfere che cambiano con l’avvicendarsi delle stagioni. La natura e le tradizioni della Laguna di Venezia da millenni attraggono i viaggiatori con il loro inconfondibile charme.
In Sardegna Valentina e Cristina hanno trasformato questa casa in due alloggi per le vacanze nel piccolo paese di San Pasquale, tra Palau e Santa Teresa di Gallura, davanti all’Arcipelago della Maddalena e la Corsica.
Spazi di ispirazione marittima ma non solo: gli ambienti infatti trasudano un touch esotico che contraddistingue il design del gruppo Caravanilia, che in questo caso ha voluto creare una vera e propria surfhouse, dove il confine fra interno ed esterno è solo una formalità.
La casa di famiglia di Valentina, trasformata in alloggio per gli ospiti, è stata fotografata per il numero di Natale 2021 della rivista Casa Chic – Sprea Editori.
L’appartamento si trova a due passi dal centro storico di Cortina (Veneto) ed è stato ristrutturato nel pieno rispetto della tradizione ampezzana, privilegiando la materia prima naturale. Fa da cornice il magico scenario delle Dolomiti.
Wineman è la Mystery Winebox che ti permette di degustare ogni mese deliziosi vini francesi e italiani e ottimi champagne delle cantine meno conosciute, scoprendo i piccoli produttori fuori dai circuiti della grande distribuzione che difficilmente troverai altrove.
La casa di famiglia di Valentina è stata trasformata in appartamento per gli ospiti che desiderano vivere un’esperienza in pieno stile ampezzano, a due passi dal centro di Cortina (Veneto).
Tutti gli interni sono stati restaurati nel pieno rispetto della tradizione, privilegiando la materia prima naturale.
Un luogo speciale in tutte le stagioni, con incantevole vista sulle Dolomiti.
Écrire et faire vivre des histoires, redorer de Belles Endormies, imaginer des atmosphères uniques pour accueillir ses voyageurs: c’est la raison d’être du groupe Chapitre Six. Raconter des adresses iconiques, partager la modernité d’ambiances authentiques, célébrer chaque passage, de jour et de nuit, (ré)inventer des maisons… À chaque lieu son histoire, son expérience, entre passé et futur, rêve et réalité.
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